domenica 16 novembre 2008

E' MEGLIO UN OSPEDALE O DUE CENTRALI?

Da "La Provincia Pavese del 16 novembre
La Fondazione Coghi in difesa del futuro polo sanitario di Mortara.
La presidente Zenoni: «La politica deve pensare all’interesse di tutti»
Di Simona Marchetti

CASTELLO D’AGOGNA. La Fondazione Coghi, sostenuta dal Comune di Castello d’Agogna, ha annunciato l’intenzione di ricorrere al Tar contro la costruzione delle due centrali che dovrebbero essere realizzate sul territorio di Olevano, una alimentata da cippato di pioppo, l’altra ad olio di palma, a pochissima distanza da dove potrebbe sorgere l’ospedale voluto da Vera Coghi per la Lomellina. Una struttura sanitaria che nelle intenzioni dovrebbe rispondere alle esigenze di un vasto territorio, che comprende tutta la zona del Mortarese e del Vigevanese. Si è discusso di questi temi in un affollatissimo incontro venerdì sera nella palestra di Castello d’Agogna, presenti molti cittadini del piccolo centro, amministratori locali, e numerosi residenti della Morsella.

Il problema della coesistenza di ospedale e centrali è da qualche tempo al vaglio della fondazione Coghi: dopo un confronto con le parti, di cui l’incontro di venerdì era solo l’ultimo passaggio, è stato il vicepresidente Vincenzo Riganti, esperto ambientale e già ordinario di Chimica all’Università di Pavia a confermare che la presentazione di un ricorso contro entrambe le centrali è già al vaglio dei consulenti legali.

Ci sarebbero dunque le motivazioni per ricorrere. Dopo aver analizzato l’autorizzazione regionale rilasciata alla centrale a cippato di pioppo, in cui ha rilevato alcune macroscopiche imprecisioni, ha sottolineato: «Le cose non sono state fatte bene, per quanto perfette possano essere sotto l’aspetto ingegneristico».

La presidente Mariangela Zenoni ha sottolineato il differente impatto occupazionale della struttura sanitaria da una parte e degli impianti per la produzione di energia dall’altra, e ha aggiunto: «Dobbiamo portare avanti gli interessi di un piccolo paese, con i suoi 770 abitanti, oppure di tutto il territorio? Sollecito le parti politiche affinché si siedano intorno ad un tavolo per discutere gli interessi di tutti. Perché non fate un referendum, visto che le conseguenze di questi impianti ricadono su tutta la zona?».

Una delle questioni è stata infatti la più volte rimarcata mancanza di programmazione da parte della Provincia, sottolineata anche dal consigliere provinciale di opposizione Teresio Forti, e ribadita anche dal sindaco di Mortara Roberto Robecchi, rappresentato in questa sede dal vicesindaco Fabio Farina, dall’assessore Eugenio Gandolfi e dal consigliere Marco Vecchio: «La Provincia sulla pianificazione è assente, solo una passacarte. Giovedì ascolteremo Farina poi decideremo». Il sindaco di Castello d’Agogna Antonello Grivel, che pur ha approvato i due impianti in sede di conferenza dei servizi, sosterrà la Fondazione nel ricorso al Tar. E c’è anche un piccolo “giallo”: «Non abbiamo visto il progetto che il tecnico della ditta proponente ha detto di aver inviato al nostro comune nel dicembre 2007. Durante la conferenza dei servizi ci era stato detto che era tutto a posto. Invece non è così». Durante la serata è intervenuto il sindaco di Olevano Roberto Spairani in difesa del progetto delle centrali.

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