sabato 12 luglio 2008

L’esercizio della democrazia: fastidioso o necessario?

Ho letto le due interviste pubblicate sull’Informatore di giovedì 10/7/2008; le trovo molto “istruttive ed esaurienti” in quanto chiariscono assai bene quale sia l’atteggiamento di sufficienza e di fastidio degli intervistati nei confronti di coloro, comitati o privati cittadini, che non ne condividono le opinioni.

Infatti gli intervistati si rendono indisponibili al confronto, trincerandosi dietro all’idea che gli abitanti della frazione Morsella, i primi interessati per la vicinanza dell’impianto, siano una massa incapace di ragionare e per questo disposti a “bere” ogni panzana proposta da un qualsiasi “comitato pilotato da certa parte politica, nato solo per fini elettorali”.

Gli abitanti della Morsella, così come i cittadini di Vigevano, stanno semplicemente ponendosi delle domande, vogliono capire quali problemi comporti avere nella zona un ulteriore impianto che inquina (non importa se per la legge è a norma, comunque inquina) posto che l’insediamento viene realizzato in un territorio già altamente sofferente per la presenza di altri impianti che non mi pare stiano producendo aria di montagna.

Da cittadino vorrei porre alcune domande e fare alcune riflessioni.
1) Perché è stato progettato un impianto per la produzione di energia elettrica di 49,5 MW e subito se ne è previsto il raddoppio? Per una questione di costi, oppure per non dover passare al vaglio delle attuali normative di legge, considerato che la legge prevede il limite massimo a 50 MW? Chiedere dopo il raddoppio comporta sicuramente il rispetto delle leggi, ma il totale della potenza espressa passa a 99 MW. . . ben oltre il limite di legge previsto!
2) Perché non si dice con chiarezza che il motore che dovrà produrre energia elettrica è un motore diesel, senza filtro, mentre noi comuni mortali, quando andiamo ad acquistare un’auto diesel nuova, ci vediamo proporre, per evitare emissioni altamente inquinanti, un eruo 5 ovviamente dotato di filtro antiparticolato?
3) Perché nei mesi invernali si impone alle auto dei privati cittadini di non circolare, mentre l’impianto che si intende costruire può diffondere nell’aria polveri sottili tutto l’anno?
4) Si è considerato il fatto che questo impianto, che dovrà bruciare olio di palma, scaricherà in un ambiente molto circoscritto da 26 a 52 tonnellate all’anno di polveri sottili, equivalenti a centomila o duecentomila automobili diesel di media cilindrata che percorrono la ex statale 494 o attraversano la città di Vigevano?
5) Si è considerato che con questa scelta si continua a essere dipendenti dall’estero per l’acquisto di materie prime?
6) Nessuno si è ricordato che la Pianura Padana è fortemente inquinata per l’alta concentrazione di insediamenti umani, produttivi e l’ altissimo transito veicolare?
7) Perché l’ente Parco del Ticino ha chiesto la redazione di uno studio per la Valutazione di incidenza? Lo ha fatto perché si è lasciato “abbindolare dai comitati” o lo ha chiesto per una questione di sicurezza ambientale?
8) Perché il Comune di Vigevano ha proposto il cambio di destinazione urbanistica da agricola ad industriale, quando ancora esistono aree industriali non utilizzate nel territorio della nostra città?
9) Ci si rende conto che la riduzione delle superfici a destinazione alimentare sta comportando un aumento di prezzi pauroso delle materie prime destinate all’alimentazione e che ciò provocherà un ulteriore spostamento di masse di disperati nelle nazioni più ricche?
10) È così scontato che bruciare olio di palma sia ad impatto zero? Si è calcolato che l’olio di palma viene importato dall’Indonesia e che le navi che lo trasportano vanno a gasolio, si è pensato alle autobotti che dovranno trasferirlo dal porto all’impianto? Ammesso che in Indonesia non vi sia impatto ambientale, si ripulisce l’aria in Indonesia e la si inquina in Lomellina? Fantastico!
11) Ci si ricorda che in Indonesia alcuni anni or sono per mesi sono stati bruciati migliaia di Km2 di foresta per fare spazio alle piantagioni di palma?
12) È stato preso in considerazione lo sfruttamento attuato sulle popolazioni locali? Scusate, forse si ritiene questa considerazione marginale. . . tanto sono Indonesiani e magari anche mussulmani!

Signor presidente Dario Invernizzi, molti di noi ricordano che in passato l’A.S.M ha dimostrato lungimiranza notevole nel voler investire nella metanizzazione della nostra città, ma è pur vero che questa volta non si dimostra alcuna lungimiranza, in quanto si investe in tecnologia desueta.
Molti di noi avrebbero preferito che gli ingenti investimenti fossero destinati alla produzione di energia effettivamente pulita con emissione di CO2 ZERO. In varie città d’Italia si stanno attuando investimenti in questa direzione e le ex municipalizzate (sempre di proprietà del comune e quindi dei cittadini, non se lo dimentichi) sono in prima fila nelle proposte e negli investimenti innovativi.

Signor imprenditore Nicola Radici, è vero, questa Nazione ha urgente bisogno di energia, ma la vuole pulita! Non siamo più disposti a subire uno sviluppo economico che ci appesta l’aria e ci avvelena l’acqua. Questa città ha già dato! Voglio ricordare che cosa è successo nel calzaturiero con le colle negli anni 60: gli avvelenamenti e le morti causate dall’uso sconsiderato del “famoso tenacio”. Sono apprezzabili gli sforzi degli imprenditori che rischiano in proprio contribuendo al progresso generale del Paese, ma sarebbe decisamente più apprezzato e condiviso il “sudare lacrime e sangue” per progettare qualcosa di effettivamente innovativo, al fine di produrre energia senza appestare l’aria.

Questa città è già stata ferita non solo per le colle usate nel calzaturiero, ma anche per i pesticidi usati in grandi quantità e senza criterio nelle sue campagne. Se le ricorda le autobotti che per mesi hanno dovuto rifornire d’acqua potabile l’intera popolazione di Vigevano e della Lomellina?

Il giorno 8 c.m. ho pure presenziato alla riunione promossa dal Comune di Vigevano avente per tema l’illustrazione del PGT e anche in quell’occasione, ho potuto verificare il grado di considerazione riservato agli abitanti di questa città e a questo punto mi voglio rivolgere a lei Signor Sindaco di Vigevano.
Sono rimasto profondamente deluso per la scarsissima presenza sia degli addetti ai lavori sia della cittadinanza, e ho constatato con rammarico che un semplice cittadino non aveva la facoltà di intervenire con osservazioni in quanto non accreditato da una sigla professionale o ambientalista. Il relatore del PGT ha in quella sede affermato che “si è fatto un lavoro per far sopravvivere una città decotta” senza che vi fosse alcuna reazione da parte degli amministratori presenti. Perché? Lo stesso relatore si è detto molto dubbioso sull’utilità di questo genere di impianto per la produzione di energia elettrica, ma voi amministratori in quell’assise avete detto che il problema della centrale era fuori tema, che non era quella la sede per discutere, che il comune di Vigevano nulla aveva a che vedere, che la decisione era stata presa in Provincia. Allora, per favore, mi si illumini: l’ASM non è più proprietà del Comune di Vigevano, è passata alla Provincia, il proprietario è il Sig. Dario Invernizzi?
Come Ella ben sa, l’esercizio della democrazia in questo paese è un diritto che i nostri avi di recente hanno pagato a carissimo prezzo.
Spero che almeno Lei, Signor Sindaco, che ci rappresenta tutti, non viva con fastidio e disprezzo, così come lo vivono i signori Nicola Radici e il Signor Dario Invernizzi, le critiche, le osservazioni e le proposte che possono arrivare da comitati, forze sociali, imprenditoriali, professionali o di sindacati dei lavoratori, partiti politici. Forse tutti insieme potremmo essere in grado di ribaltare il giudizio di essere ritenuti “una città decotta”

Vigevano 11/07/2008
Roberto Zuanazzi

0 commenti:

Posta un commento

  © Blogger template The Business Templates by Ourblogtemplates.com 2008

Back to TOP